Malattia durante le ferie, cosa fare?

[Articolo aggiornato il 13 Agosto 2022]

Malattia durante le ferie: ti sei ammalato durante le ferie? Non sai come muoverti per non sprecare i tanto sudati giorni di vacanza?

Non ti preoccupare! In questo semplice articolo analizzeremo caso per caso come gestire questa emergenza con la tua azienda. Così che potrai goderti il meritato recupero.

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Malattia durante le ferie

Ferie e Malattia

La questione è di particolare interesse perché succede non di rado che, durante il soggiorno presso una località turistica, ci si possa infortunare o ammalare.

Iniziamo con una premessa fondamentale: ferie e malattia sono diametralmente opposte tra loro nella finalità.

Hanno in comune il fatto di essere eventi che sospendono l’attività lavorativa.

Nella malattia si verifica un’alterazione dello stato di salute che rende impossibile lavorare. Mentre le ferie hanno come scopo il necessario recupero delle energie psico-fisiche del lavoratore. La cura della propria vita sociale e familiare.

Sono quindi incompatibili tra loro e non possono coesistere.

Sotto l’aspetto retributivo infatti, durante i periodi feriali l’azienda deve corrispondere ai lavoratori lo stesso trattamento economico cui avrebbero avuto diritto in caso di normale svolgimento dell’attività lavorativa. Negli eventi di malattia questi sono invece a carico dell’INPS. Con un’integrazione del datore che serve solamente a raggiungere il compenso spettante in caso di lavoro ordinario.

La regola generale è che la malattia interrompe le ferie. Ma le conseguenze sono diverse, a seconda del momento in cui sorge la malattia. Vediamole nel dettaglio.

Mi sono ammalato prima delle ferie, cosa posso fare?

C’è da segnalare che le ferie sono concesse dal datore (in maniera unilaterale o dietro richiesta specifica del lavoratore). I lavoratori in malattia devono invece comunicare l’assenza all’azienda. Ottenere idoneo certificato medico di malattia con i giorni di prognosi. Accertarsi che il certificato sia stato spedito in via telematica all’INPS. O consegnarne copia cartacea al datore e all’INPS, qualora non sia praticabile l’inoltro telematico.

La prima delle eventualità è la malattia prima delle ferie. Può capitare che un dipendente, a pochi giorni dall’inizio delle ferie, si senta poco bene. Per dichiarare la malattia durante le ferie, deve seguire la prassi abituale:

  • comunicare l’assenza all’azienda,
  • sottoporsi a visita medica, a dimostrazione dello stato di malessere,
  • inviare il certificato di malattia all’INPS. E, su richiesta, inoltrare all’azienda una copia cartacea o il numero del protocollo identificativo del documento.

Una volta completate le procedure, il lavoratore entrerà ufficialmente in malattia. Potrà iniziare le ferie solo al termine dei giorni prescritti dal certificato medico.

In ogni caso il lavoratore non può, con decisione autonoma, prolungare le ferie di un periodo equivalente a quello sospeso per malattia. Dovrà pertanto trovare un nuovo accordo con il datore di lavoro.

Diversamente si vedrà ridurre proporzionalmente alla durata della malattia il periodo di ferie preventivato. Questo non significa però che quel periodo gli venga cancellato. Le ferie non possono mai essere oggetto né di rinuncia, né di conversione in denaro da parte del datore di lavoro.

Le parti dovranno concordare un ulteriore periodo di ferie durante l’anno. Oppure accordarsi per lo slittamento in avanti del periodo precedentemente concordato e compromesso dalla malattia.

Malattia durante le ferie, quali sono i miei diritti?

La malattia durante le ferie ne sospende di norma il decorso.

Lo scopo delle ferie (imposte dalla Costituzione) è di garantire al lavoratore il recupero delle energie. E, laddove la malattia sia di tale portata da impedire il riposo del lavoratore, le ferie si sospendono.

Non sempre la malattia sospende le ferie, ma solo con quelle più serie.

Non si può quindi fare una valutazione generale e valevole in ogni caso. Ma occorre valutare caso per caso l’entità della malattia e l’attitudine ad impedire al dipendente il godimento del riposo.

Il Contratto collettivo può condizionare la sospensione delle ferie a un limite minimo di durata della malattia o al ricovero in ospedale. A prescindere dal fatto che si tratti di una struttura sanitaria pubblica o di una casa di cura privata.

L’effetto sospensivo non è escluso dal fatto che la malattia cada in un periodo di ferie collettive.

Con la premessa sopra riportata, anche in questo caso il lavoratore è tenuto a seguire l’iter del paragrafo precedente. Poi potrà chiedere l’interruzione delle ferie e la conversione dell’assenza in malattia.

Prima di accettarla, il datore di lavoro verificherà tre condizioni:

  • i requisiti stabiliti dal contratto collettivo di riferimento per la sospensione delle ferie per malattia;
  • i principi di correttezza e buona fede: se tu, datore di lavoro, noti qualcosa di sospetto nei comportamenti del dipendente, puoi respingere la sua domanda;
  • l’effettivo impedimento alla fruizione delle ferie: a questo proposito, puoi richiedere all’INPS l’invio della visita fiscale.

Esempio

Facciamo l’esempio di un dipendente in ferie dal 12 agosto. Il 16 comunica all’azienda di essere in malattia e presenta un certificato a seguito di visita ambulatoriale rilasciato il 14.

In questo caso l’indennità di malattia decorrerà da quando la stessa è stata comunicata all’azienda (16/08) e non dal 14 come indicato nel certificato. Ciò significa che:

  • Dal 12 al 15 il dipendente è considerato assente in ferie;
  • Dal 16 il dipendente è assente in malattia.

Come fruire delle ferie al termine della malattia?

Cosa succede una volta che il dipendente guarisce?

Due sono i possibili scenari:

  • ferie collettive: il dipendente inizia le ferie e le continua fino a quando l’azienda riapre,
  • ferie individuali: al termine della malattia il lavoratore tornerà in azienda.

In entrambi i casi, il lavoratore potrà recuperare in un secondo momento i giorni di ferie persi per via della malattia: rientra pienamente nel suo diritto alle ferie.

Malattia durante le ferie e visite fiscali

L’azienda ha la facoltà di ottenere apposite visite di controllo da parte di strutture pubbliche (ASL e INPS); per accertare che lo stato di malattia sia idoneo ad interrompere il godimento delle ferie.

La malattia infatti sospende le ferie, solo se la sua gravità può compromettere il riposo del dipendente. Tale situazione deve essere provata dal datore di lavoro attraverso i previsti controlli sanitari mediante richiesta all’INPS o all’ASL.

Nella richiesta dovrà essere specificato che il controllo è mirato a verificare se lo stato di malattia è tale da consentire la sospensione delle ferie”, concludono.

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