Lavorare in Intesa San Paolo: Stipendi, welfare e benefit

(Articolo aggiornato il 27 Dicembre 2025)

[Articolo aggiornato il 27 Dicembre 2025]

Come è lavorare in Intesa San Paolo? Ti stai chiedendo come sia lavorare per un’azienda italiana che opera nel settore bancario? Hai ricevuto una proposta per lavorare in Intesa San Paolo? Vuoi capire quale sia la qualità del lavoro? E quali stipendi pagano in Intesa San Paolo? Sei nel posto giusto.

Di seguito ti daremo una panoramica di come è lavorare in Intesa San Paolo. I suoi aspetti positivi e negativi. Gli stipendi in Intesa San Paolo. Potrai quindi valutare se lavorare in Intesa San Paolo fa per te o meno.

Come è lavorare in Intesa San Paolo?

Un primo consiglio che ci sentiamo di darti è dare un’occhiata a Stupendio. Nel sito ci sono tante info che potrebbero aiutarti. Puoi farti un’idea di come sia lavorare in Intesa San Paolo.

Inoltre è presente la scheda dedicata a Intesa San Paolo. Potrai trovare gli stipendi ed i fringe benefit che l’azienda offre ai propri dipendenti.

Poi, puoi anche comparare come è lavorare in Intesa San Paolo, rispetto ad altre aziende del settore.

Invece se vuoi trovare un nuovo lavoro, ti invitiamo a cercare su Stupendio.

Oppure leggi “Come trovare lavoro“ e “Stipendio medio in Italia”. Ti aiuteranno a farti un’idea di come e cosa cercare.

Lavorare in Intesa San Paolo

Stipendi in Intesa San Paolo

Gli stipendi in Intesa San Paolo sono allineati a quelli del settore. Anche i neoassunti hanno uno stipendio discreto. La paga è discreta. E l’azienda è molto grande. La RAL però non aumenterà molto negli anni. A meno di non far carriera. Cosa non semplice. Visita Stupendio per avere un’idea di quanto guadagna un bancario in Intesa San Paolo.

I dipendenti seguono il CCNL di riferimento. Il CCNL è Credito. La RAL ha una componente fissa e una variabile. Quest’ultima è collegata a obiettivi di performance fissati. Viene per lo più erogata in forma di welfare. O di fringe benefit non monetari. Il CCNL bancari è molto buono.

D’altronde il settore è enorme. Sono quasi 300.000 dipendenti nelle banche italiane.

La parte variabile è collegata ad obiettivi di performance. Che possono essere aziendali o individuali. Come detto le possibilità di carriera non sono molte. Soprattutto se state allo sportello. O siete consulenti. Lo stipendio medio in Intesa San Paolo è sotto i 35.000 € lordi l’anno. I consulenti sono pagati un po’ meno. A meno che non abbiano un parco clienti buono. In media sopra i direttori di filiale sono sopra i 60.000 € lordi all’anno. Mentre gli impiegati allo sportello, sono pagati sui 35.000€ lordi l’anno con indennità di cassa.

In Intesa San Paolo come detto è difficile fare carriera. A meno che non si cerchi qualcosa nel gruppo. O nelle banche collegate.

L’azienda ha un elevato numero di dipendenti. Ma, a seconda del periodo, i conti possono essere molto positivi. Quindi non mancheranno riconoscimenti per il lavoro svolto.

Clicca qui per comparare il tuo stipendio rispetto alla media del settore!

Lo stipendio di un impiegato in Intesa San Paolo

Un neo-assunto ha una Retribuzione Annua Lorda tra i 28.000 € – 38.000 € lordi l’anno. È possibile salire fino ai 49.000 € – 65.000 € lordi l’anno nel giro di 5-10 anni.

Le figure di responsabilità vanno invece dai 60.000 € lordi l’anno fino a superare i 150.000 € lordi per i Dirigenti.

La struttura della remunerazione del management è costituita da un pay mix bilanciato tra componente fissa e variabile. In termini di remunerazione, la parità di genere è un elemento in cui l’azienda sta investendo.

Cosa fa Intesa San Paolo?

Abbiamo parlato di come è lavorare in Intesa San Paolo. Ma cosa fa questa azienda in concreto?

Intesa San Paolo è un gruppo bancario di circa 21 miliardi di Euro. Ha la direzione e sede legale a Torino. Ed una sede secondaria importante a Milano. E’ la seconda banca più grossa di Italia. Quindi è una delle più importanti banche in Europa. E’ quotata a Milano.

Ed è presente con più di 1.000 uffici e filiali all’estero. Oltre ad avere investimenti un po’ ovunque.

Ad oggi ha oltre 100.000 dipendenti. Che coprono la quasi totalità del potenziale mercato italiano.

Dove lavorare in Intesa San Paolo?

Come detto, Intesa San Paolo ha sede a Torino. Dove è situata la Direzione generale. La società ha poi filiali dislocate su tutto il territorio. Per cui se desiderate entrare in banca avrete parecchie possibilità. Un po’ ovunque. Anche in cittadine più piccole ed isolate. Questo però non vi permetterà di fare grande carriera. Ma gestirete solo clienti locali e poco più.

Il turnover è elevato anche per la eterogeneità del personale. I giovani si alternano a persone vicine alla pensione. Quindi ci sono spazi dietro l’angolo. Sia che cerchiate un trasferimento interno. Sia che vogliate cambiare banca. Anche se siete al primo impiego.

Le sedi estere danno più opportunità di carriera.

Lavorare in Intesa San Paolo: Work-Life Balance

Intesa San Paolo è una delle più grandi aziende italiane. La banca numero 2. Anche se l’ambiente bancario non sia dei più stabili. In quanto è spesso oggetto di ristrutturazioni ed esuberi. Sempre se l’economia non va molto bene. Quindi può essere un po’ stressante in certi periodi. In genere però se siete negli sportelli. O gestite un buon parco clienti non avete problemi. Ed è molto tranquillo.

L’orario non è dei più flessibili. In quanto avrete a che fare con la clientela. Per cui difficile non dover entrare alle 8 ed uscire alle 16. Però certe dinamiche negli ultimi tempi stanno cambiando. All’interno delle filiali trovate un ambiente collaborativo. Invece in sede sarà invece più competitivo. Il posto di lavoro è sicuro. I sindacati sono potenti. La società va bene. Tranne che in momenti di crisi.

Questi fattori la rendono una soluzione perfetta se state cercando un’opportunità per sistemarvi. Un po’ meno se volete imparare qualcosa di nuovo. Come prima esperienza è una soluzione per acquisire competenze. Pur rimanendo in Italia.

A tal proposito ti consigliamo l’articolo sul costo della vita a Roma o vivere a Milano. Ti può dare un’idea di cosa occorra per vivere bene in queste città.

Lavorare in Intesa San Paolo: Welfare e fringe benefit

Il welfare aziendale di Intesa Sanpaolo è tra i più evoluti del panorama italiano ed è nettamente superiore alla media del settore. Il Gruppo offre un pacchetto di benefit molto completo che include buoni pasto, un’eccellente assicurazione sanitaria, premi variabili legati ai risultati e numerose agevolazioni economiche, come condizioni vantaggiose su mutui e prestiti. A questi si aggiungono convenzioni, servizi dedicati alle famiglie, sconti su attività locali e iniziative di welfare integrato.

Dal 2023 Intesa Sanpaolo ha introdotto un modello di lavoro all’avanguardia per la conciliazione tra vita privata e professionale, basato su flessibilità oraria, smart working, lavoro da remoto fino a 120 giorni all’anno, settimana corta, permessi e congedi. L’obiettivo è permettere alle persone del Gruppo di gestire meglio il quotidiano, dedicare tempo alla famiglia, proseguire gli studi o semplicemente ritagliarsi spazi personali, senza rinunciare alla crescita professionale. Questo approccio rafforza anche la competitività dell’azienda, in linea con la transizione digitale e l’evoluzione del contesto socioeconomico.

Già dal 2023, su base volontaria e compatibilmente con le esigenze organizzative, è possibile adottare la settimana corta 4×9 (quattro giorni lavorativi da 9 ore) a parità di retribuzione. A partire dal 1° gennaio 2026, il Gruppo compie un ulteriore passo in avanti: tutte le mamme e i papà potranno lavorare quattro giorni a settimana da 7,5 ore, con un giorno libero in più e senza riduzioni di stipendio, fino al compimento dei tre anni del figlio. Un’iniziativa concreta e molto apprezzata, che rende Intesa Sanpaolo un punto di riferimento in tema di genitorialità.

Il sostegno alle famiglie è rafforzato anche da un bonus di 1.200 euro per i nuovi nati e dall’aumento progressivo del buono pasto per tutti i circa 70.000 dipendenti del Gruppo: 8 euro nel 2026, 9 euro nel 2027 e 10 euro nel 2029. Il contratto integrativo di Gruppo prevede inoltre permessi aggiuntivi, tutele estese anche alle unioni civili e di fatto, congedi parentali migliorati per madri e padri e specifiche integrazioni economiche a favore della paternità.

L’orario ordinario di lavoro è fissato in 7 ore e 30 minuti giornalieri, con una settimana lavorativa ridotta a 37 ore dal luglio 2024. Il lavoro straordinario è regolamentato e monitorato, mentre strumenti come la banca ore, la Banca del Tempo e la sospensione volontaria dell’attività lavorativa contribuiscono a rendere il modello più sostenibile e umano.

Sul fronte economico, oltre a uno stipendio competitivo garantito dal CCNL del Credito, Intesa Sanpaolo riconosce un Premio Variabile di Risultato che valorizza sia il contributo collettivo sia le performance individuali. Il premio può essere convertito, in tutto o in parte, in servizi di welfare, aumentando ulteriormente il valore reale della retribuzione. Sono inoltre previsti piani di incentivazione a lungo termine e programmi di azionariato diffuso per coinvolgere le persone nei risultati del Gruppo.

In sintesi, lavorare in Intesa Sanpaolo significa entrare in una grande banca a vocazione internazionale, con stipendi sopra la media, forte attenzione al benessere delle persone, politiche concrete di inclusione e un sistema di welfare tra i più avanzati in Italia.

Infine vi consigliamo di visitare Stupendio per avere più informazioni su cosa voglia dire lavorare in Intesa San Paolo. E quale stipendio in Intesa San Paolo potreste ottenere.

Articoli correlati

Ogni volta che perdi un dipendente, spendi fino al 150% del suo stipendio.

Scopri quanto costa alla tua azienda sostituire chi se ne va.